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La Scuola riparte!

Scritto da Fabrizio Fiorini.

La Scuola riparte!

Nuovi mezzi, nuovi uomini, nuovo vigore

di Fabrizio Fiorini

E’ trascorso un anno quasi esatto da quel 28 settembre del 2013 in cui tanti entusiasti allievi, discepoli, seguaci, sostenitori e studiosi dell’opera del professor Giacinto Auriti si incontrarono in Roma fondando, in quel caldo pomeriggio capitolino di tarda estate, la nostra Scuola di studi giuridici e monetari sulla scia della continuità con gli insegnamenti della Scuola di Atri e dei precetti auritiani.

Scuola Giacinto Auriti

         Un anno di rodaggio, di messe a punto, di aggiustamento del tiro. Un anno di confronto, proposte, idee; un anno di scontro, talvolta anche aspro, un anno di grandi iniziative, grande lavoro, grandi aspettative a volte realizzate a volte meno. Un anno, insomma, in cui abbiamo posto le basi (fondate su vittorie e sconfitte, su virtù ed errori) per poter finalmente (ri) partire, per poter cominciare a pieno regime le attività didattiche che già dal primo giorno ci eravamo prefissati di avviare, per poter, insomma, cominciare ad essere Scuola.

         E’ questo lo spirito con cui si è tenuta, lo scorso 20 settembre a Pescara presso la sede del Circolo Vespucci, l’Assemblea straordinaria della Scuola auritiana. Innanzitutto, gli Organi Sociali sono stati rimodulati, riorganizzati e razionalizzati secondo le esigenze comuni e secondo la necessità di ottimizzare i tempi e l’efficacia delle attività didattiche, scientifiche e propagandistiche.

          Il nostro Presidente Mauro di Sabatino, che per inderogabili impegni personali dovrà attraversare un periodo di ridotte possibilità operative, ha dovuto rinunziare alla carica presidenziale, mantenendolo a titolo onorario e continuando ad assicurare la sua presenza e la sua dedizione alla Scuola svolgendo in essa un ruolo di garanzia della continuità della linea accademica e dell’unità dell’Istituzione. Il ruolo esecutivo della presidenza è stato assunto dal nostro Gianluca Monaco, che già nell’anno passato ha dedicato enormi energie e notevoli competenze alla nostra causa rivestendo il ruolo di segretario.

          Oltre alla definizione dell’organico del Comitato dei Probiviri della Scuola, che dovrà vigilare sul corretto operato collettivo e dei singoli membri, grande attenzione e grande cura è stata riposta dall’Assemblea pescarese nella nuova composizione del Comitato Scientifico, su cui ricadrà il ruolo centrale di organizzazione e svolgimento delle lezioni e delle sessioni didattiche e che era stato, nel primo anno di vita della nostra Scuola, l’anello debole della catena organizzativa.

          Il nuovo Comitato Scientifico sarà presieduto da Ugo De Nicola e vedrà all’interno studiosi e ricercatori dell’opera auritiana e della teoria della sovranità popolare della moneta quali Daniele Pace, Antonio Pantano, Pierluigi Paoletti, Elia Menta, Francesco Filini e Cesare Padovani.

          Ampio spazio, in seno al convegno del 20 settembre, è stato pertanto dedicato all’attività didattica vera e propria e alle modalità del suo svolgimento. Le lezioni, tenendo conto del disagio che sarebbe arrecato agli allievi in caso di lezioni “di aula” vere e proprie che comporterebbero onerosi spostamenti sul territorio, si terranno (registrate o in diretta che siano) attraverso le più moderne ed efficaci piattaforme telematiche. Un espediente che permetterà di ottimizzare tempi e costi e di garantire un costante e corretto svolgimento dell’attività di docenza. E’ stato reso inoltre operativo un gruppo di traduttori (russo, inglese, francese e spagnolo) che si adopererà alla traduzione dell’Opera del professore e permetterà la sottotitolazione in lingue estere delle lezioni.

          Un preciso e dettagliato Piano di Studi è in corso di elaborazione, e sarà cura del Comitato Scientifico illustrarne a breve i contenuti, che spazieranno dai fondamenti della teoria giuridica auritiana all’applicazione di questa nei più molteplici campi della vita sociale ed economica degli uomini.

         Occorrerà concentrare sulla Scuola tutto il nostro impegno e la nostra dedizione: il nostro progetto non può più essere procrastinato e non può più essere immolato sugli altari delle umane debolezze e dei cedimenti che possono frapporsi tra noi e la realizzazione dei nostri obiettivi. E’ la drammatica fase storica che attraversiamo a chiedercelo, è la sofferenza di milioni di uomini vittime della dittatura bancaria del debito a spingerci ad andare avanti. Per la forza della verità e per il valore della vita.