Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri - Ezra Pound

Stampa

The walking debt. È risiko mondiale

 

È sotto gli occhi di tutti: viviamo nella peggiore crisi del dopoguerra.

Molti economisti invocano la “panacea” di tutti i mali che consisterebbe nella stampa di denaro.  Ma la questione, frettolosamente liquidata come “economica” è, ancor prima di ciò, di natura geopolitica. I rapporti di forza tra nazioni, o semplicemente tra blocchi, che perseguono interessi o visioni contrapposte, hanno da sempre governato la storia.

Stampa

Asmodeo, la produzione, il valore e l’oro

La funzione del denaro, appare evidente, è quella di permettere la circolazione delle merci e dei servizi in un rapporto sinallagmatico, ossia di reciproco scambio, commensurandoli.  Per esempio: <Tizio è disposto a cedere olio in cambio di vino, Caio cede le sue mele in cambio di lana ecc..>. In altre parole si può affermare che il possesso del denaro conferisce il diritto di impossessarsi dei beni e dei servizi prodotti dalla collettività. Pertanto, il sottostante di questo strumento è noto: esso non può che essere la produzione.