Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri - Ezra Pound

Stampa

Proprietà di Popolo

Scritto da Redazione.

Proprieta di popolo


Noi partiamo da un’ idea forza con carattere innovativo, ossia la “proprietà di popolo”.

Desideriamo rendere ogni cittadino effettivamente partecipe del patrimonio pubblico, secondo lo schema

del “tutti proprietari”.

Premesso che si è proprietari di un bene quando si ha pieno diritto a percepirne gli utili (usus, abusus,

fructus), si puo’ parlare di patrimonio effettivamente pubblico, solo se il cittadino puo' pretendere una

quota del reddito generato dal bene comune.

Stampa

Creare moneta dal nulla non è reato nè falso in bilancio

Scritto da Redazione.

Moneta dal nulla reato e falso in bilancio

 

L'articolo di Lettera43 dal titolo “ Creare moneta dal nulla? E' reato e va perseguito ” ci impone di intervenire anticipatamente sulla questione della creazione di denaro dal nulla, sul perchè è assurdo credere che sia un reato e sull'assurdità del falso in bilancio all'atto della contabilizzazione nonché l'assurdità di pretendere che la moneta che rientri in banca, dopo la restituzione del prestito, venga tassata per la sua quota capitale.

Stampa

Reddito Cittadinanza e prospettiva auritiana: precisazioni

Scritto da Redazione.

reddito di cittadinanza

 

Rispondiamo ad un articolo di Andrea Cavalleri pubblicato sul sito di Maurizio Blondet dal titolo
" Reddito di Cittadinanza: l'errore di Auriti " 

________________________________________________________________________________________

L’amico Andrea Cavalleri, ispirato da un precedente articolo di Maurizio Blondet, ha proposto una interessante riflessione sul “reddito di cittadinanza” e le sue problematicità.

Stampa

Ai geselliani amici di Blondet: la moneta non è merce

Scritto da Redazione.

Gesell

In risposta ad un articolo di Andrea Cavalleri pubblicato sul sito di Maurizio Blondet dal titolo “Reddito di Cittadinanza: l'errore di Auriti”.

Il Cavallari critica il reddito di cittadinanza enunciato da Auriti basandosi soltanto sulla lettura di un libro del compianto professore,Il Paese dell'Utopia, senza conoscerne l'intera opera scientifica. D'altronde è un errore che fanno in tanti, quello di criticare Auriti senza conoscerlo. 

Dell'errore di Cavalleri sul reddito di cittadinanza ne scriveremo prossimamente, oggi ci soffermiamo su alcune sue lacune monetarie. Lacune soprattuto sul piano del giudizio di valore e di moneta, confondendo moneta con “denaro” in senso fisico, materiale. Queste lacune culturali sono insite anche in molti che simpatizzano per il nostro Auriti ma poi prendono come esempio di soluzione monetaria ,e di circolazione, il concetto materialistico di Silvio Gesell e la moneta geselliana. E' d'obbligo ribadire che la moneta non è una merce, non può essere considerata tale perchè non ha nulla di materiale se non il simbolo che ne rappresenta il valore. Ma oggi neanche più quello in quanto basta il semplice impulso luminoso ,su un pc di, un numero preceduto dal simbolo monetario ( £,$,€, ecc. ) per far “credere” ad ognuno di avere del valore in mano o sul conto corrente.